VERONA COMUNALE

In questo itinerario si intende conoscere la realtà storica di Verona durante il basso medioevo, con particolare riferimento ai secoli XII e XIII, momenti cruciali che videro la città liberarsi dagli antichi vincoli feudali per aderire all’evoluzione politica e sociale introdotta dai liberi Comuni; dal passaggio di Federico Barbarossa, all’insediamento del podestà Ezzelino da Romano, al tramonto dell’istituzione comunale con l’avvento della Signoria Scaligera (1277).

Particolare riferimento, quindi, al momento della fondazione del Comune di Verona (1136), testimoniata dalla lunetta istoriata nel protiro della basilica di San Zeno, con l’analisi di monumenti religiosi e civili.

Con partenza dalla basilica di San Zeno, eccellente esempio di architettura romanica dedicata al patrono cittadino e ottavo vescovo della città, si percorrono le regaste, muraglioni di contenimento  dell’Adige che un tempo fu necessaria via di comunicazione e risorsa economica di primaria importanza per la città. A Castelvecchio si scoprono i resti della cinta muraria di età comunale, cui appartiene la porta del Morbio. Poi, percorrendo Corso Cavour, si sosta alla chiesa romanica di San Lorenzo, caratterizzata dalla rarità di alcune soluzioni architettoniche adottate (le torri in facciata ed i matronei all’interno). Superata la porta Borsari, ingresso principale all’antica città, si visitano alcune caratteristiche  corti medievali, (Stal dele Vecie e corte Sgarzerie), per raggiungere, infine, la piazza grande, oggi piazza Erbe, l’antico foro romano stravolto nell’assetto urbanistico-architettonico e destinato a piazza del mercato. Qui sorgono il palazzo del Comune con la torre campanaria dei Lamberti ed il bel cortile romanico del Mercato Vecchio.

Capitello Piazza Erbe

 

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