COMPLESSO MONASTICO DI SAN ZENO E SAN PROCOLO

Tra gli itinerari proposti in esclusiva dal CTG:

Il complesso monastico di San Zeno

Si analizzano i tratti salienti della storia dell’antico monastero benedettino, dalle origini, edificato nel IX sec. accanto alla splendida basilica romanica di San Zeno, sino al suo inesorabile declino nel XVIII sec. con le demaniazioni dei beni.

Attraverso i caratteristici luoghi rimasti (chiostro, locali che vi si affacciano – foresteria, refettorio,  cantina, biblioteca, scriptorium, sacello di San Benedetto, sala del capitolo con terreno e broli coltivati tutt’intorno) si ricostruiscono i momenti più significativi tra curiosità e aneddoti che hanno caratterizzato la vita quotidiana dei monaci benedettini che l’abitavano, dal rito religioso della preghiera alle attività lavorative e di ricreazione. La storia si infittisce grazie anche alle tracce lasciate dal passaggio di illustri imperatori.

Si visitano gli edifici abbaziali con la torre, frutto di rimaneggiamenti scaligeri ed il palazzo, nei quali l’abate ospitava le personalità di riguardo. Essi conservano uno splendido affresco romanico in buono stato conservativo, notevole per antichità ed estensione, nonché per la tematica affrontata a carattere laico, decisamente rara per l’epoca, che rappresenta una scena di omaggio ad un sovrano, identificabile probabilmente con Federico II di Svevia.

Infine, si visita la chiesa di San Procolo, costruita sopra  una necropoli romana, che nella muratura mostra ancora tracce della sua fondazione paleocristiana (V-VI sec.). L’impianto attuale della chiesa risale al periodo romanico; la cripta affrescata, con volte sostenute da capitelli scolpiti, custodisce le reliquie dei primi vescovi veronesi, tra cui san Procolo, IV vescovo della città.

piazza san zeno

Due gioielli medievali: la torre di San Zeno e la chiesa di San Procolo.

Tracciando brani salienti della vita culturale del monastero benedettino, sorto nel IX sec. accanto alla chiesa, si visitano alcuni degli edifici gli abbaziali come: la torre, frutto di rimaneggiamenti scaligeri ed il palazzo, nei quali l’abate ospitava le personalità di riguardo.

All’interno della torre, annessa al palazzo abbaziale di San Zeno, è ospitato un vasto affresco romanico ben conservato, che raffigura, nella fascia centrale, una scena di omaggio ad un sovrano, identificabile con Federico II di Svevia. L’antichità e la rarità del soggetto laico-profano, insieme al probabile collegamento federiciano, fanno di queste pitture un brano di grande interesse.

La chiesa di San Procolo, costruita sopra  una necropoli romana, visibile a lato della cripta, mostra ancora tracce della sua fondazione paleocristiana (V-VI sec.). L’impianto attuale della chiesa risale al periodo romanico; la cripta affrescata, con volte sostenute da capitelli scolpiti, custodisce le reliquie dei primi vescovi veronesi, tra cui san Procolo, IV vescovo della città.

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