VERONA AUSTRIACA (OTTOCENTESCA)

Tra gli itinerari proposti:

Verona Austriaca.

L’itinerario, di grande interesse, intende ricostruire le vicende storico-culturali e artistiche, nonché le trasformazioni di Verona in qualità di città militare, vero e proprio campo trincerato, nell’età ottocentesca sotto la potente dominazione austriaca (1815-1866). Nel percorso vengono presi in esame i molteplici monumenti civili e militari che furono armonicamente inseriti nello storico tessuto urbano veronese (palazzi, arsenale, complessi fortificati, mura, sculture, lapidi, targhe commemorative).

Con partenza dal neoclassico palazzo Barbieri, si procede nella ricerca di testimonianze storiche in piazza Bra, riqualificazione della piazza stessa, lapidi, palazzi Guastaverza, Ottolini, e la  statua equestre di Vittorio Emanuele II, per poi proseguire a palazzo Carli, mirabile edificio neoclassico in cui si firmò l’atto di cessione di Verona al Regno Unito nel 1866. Attraversato il ponte di Castelvecchio, si visita quindi l’arsenale militare, costruito dagli austriaci nell’area della Campagnola nel 1854 in stile vicino all’eclettismo viennese (neoromanico-gotico).Da qui, si conclude l’itinerario a porta Fura (Catena), suggestivo e singolare luogo fortificato in cui è possibile leggere stratificazioni e testimonianze d’età comunale, scaligera, rinascimentale e austriaca o al complesso fortificato di porta San Giorgio e quindi analizzare mura, bastioni, rondelle di epoche diverse.

Forte San Mattia

Mura e fortificazioni  (itinerario in pullman)

L’itinerario intende far conoscere l’identità di Verona attraverso l’analisi delle strutture difensive della città secondo un affascinante confronto storico in un percorso sviluppato tra mura, bastioni, rondelle, rivellini, baluardi, porte e forti difensivi.

Con partenza dal complesso fortificato di San Giorgio, notevole per le testimonianze difensive scaligere (mura), veneziane (rondella e porta di San Giorgio) e austriache (bastione, mura, casamatta) si prosegue verso la zona collinare detta Torricelle, da cui il nome per la presenza delle quattro torricelle Massimilliane. Superando il Castello di San Felice e di San Pietro, costruzioni quattrocentesche rimaneggiate in epoca austriaca, si giunge al Santuario della Madonna di Lourdes, ex forte austriaco di San Leonardo; dopo aver ammirato la suggestiva panoramica di Verona dall’alto, con mura scaligere e forti austriaci (San Mattia e Sofia), si prosegue superando il ponte Risorgimento.

Con una breve sosta a piedi, si giunge quindi lungo la cortina muraria a sud della città per analizzare un bastione austriaco (San Procolo o San Zeno o San Bernardino) con tipiche mura alla Carnot, di scarpa e controscarpa, nicchioni, rapide sortite e rivellini ecc. Superata la porta del Palio, l’ospedale militare austriaco, poi il Corso Cavour, l’itinerario termina in piazzale Cadorna all’imbocco di via IV Novembre.

I luoghi del Risorgimento: Solferino e San Martino.

Un approfondito itinerario alla ricerca delle pregnanti vicende storiche in età risorgimentale.

Si visita dunque San Martino della Battaglia con i suoi monumenti e i luoghi legati alla battaglia del 24/06/1859 (seconda guerra d’Indipendenza): la Torre Monumentale, il Museo e la Cappella Ossario.

Si prosegue per Solferino in cui si ammira la Rocca Millenaria, il Museo, la cappella Ossario e il memoriale della Croce Rossa.

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