RAVENNA: Lo splendore dei mosaici – Dove Roma e Bisanzio s’incontrano (sabato 13 maggio 2017)

 

ore 06.30: Partenza da Verona, piazzale Cadorna

ore 06.40: Partenza dal parcheggio del casello VERONA NORD

Breve sosta in autogrill per colazione

ore 09,30 ca. : Arrivo a RAVENNA, piazza della Resistenza, incontro con la guida e inizio della visita alla città

BASILICA di SAN VITALE

Iniziata intorno al 526, quando Ravenna era ancora capitale del regno ostrogoto di Teodorico, e consacrata nel 547-548 sotto il dominio bizantino dal vescovo Massimiano, è il luogo dove l’arte classica romana e quella bizantina si incontrano dando vita a uno dei più straordinari monumenti paleocristiani. La struttura a pianta ottagonale, ispirata alle chiese di Costantinopoli, è tra le più complesse e ne definisce il carattere di chiesa imperiale.  Tra gli splendidi mosaici che la illuminano i più celebri sono quelli dell’abside con i cortei dell’imperatore Giustiniano e dell’imperatrice Teodora, dalla preziosità e ieraticità bizantina.

ore 10.30

MAUSOLEO di GALLA PLACIDIA

Fatto erigere nella prima metà del V secolo, dopo il 425, da Galla Placidia, figlia dell’imperatore Teodosio e sorellastra degli imperatori Onorio e Arcadio, il mausoleo non ne ospitò mai le spoglie in quanto Galla Placidia morì e fu sepolta nel 450 a Roma, dove sembra che tuttora riposi nella cappella di Santa Petronilla, sotto la Basilica di San Pietro.

L’estrema sobrietà dell’esterno in laterizio non fa sospettare la ricchezza dei mosaici all’interno, illuminati dalla luce dorata delle finestre d’alabastro. Tra i più antichi della città, sono opera di artisti di area ellenico romana.

BATTISTERO NEONIANO o degli ORTODOSSI

Di forma ottagonale e all’esterno in semplice laterizio, viene iniziato nei primi anni del V secolo e terminato verso il 450. A causa dell’abbassamento del suolo, fenomeno tipico di Ravenna, oggi è interrato di circa due metri. Il vescovo Neone vi fece eseguire numerosi interventi, tra cui la costruzione e la decorazione a mosaico della cupola. Detto “degli Ortodossi” per indicare i cristiani della retta dottrina in contrapposizione all’eresia ariana.

MUSEO ARCIVESCOVILE

Tra le numerose opere d’arte provenienti dall’antica cattedrale e da altri edifici ora distrutti, il Museo custodisce la famosissima Cattedra di Massimiano, eccezionale manufatto in avorio realizzato per Massimiano di Pola quando nel 546 venne nominato vescovo di Ravenna da Giustiniano.

Al primo piano del palazzo arcivescovile è ospitata la Cappella di Sant’Andrea, l’oratorio privato dei vescovi cattolici durante il regno di Teodorico, quando il culto dominante era quello ariano. L’iconografia del ricco apparato decorativo musivo è tutta in chiave fortemente anti ariana.

BASILICA di SANT’APOLLINARE NUOVO

In origine chiesa palatina di culto ariano fatta erigere agli inizi del VI secolo  da Teodorico re dei Goti col nome di Domine Nostri Jesu Christi, viene consacrata al culto cattolico dopo la conquista bizantina del 540. Solenne la navata centrale impreziosita dalla straordinaria decorazione musiva delle pareti su cui spiccano le due contrapposte processioni dei Santi Martiri e delle Sante Vergini, sublimi esempi di arte bizantina.

Ore 12.30 ca.: Pranzo libero

Ore 13.40:  partenza per Sant’Apollinare in Classe da piazzale Aldo Moro

BASILICA di SANT’APOLLINARE in CLASSE

Consacrata nel 549 dal vescovo Massimiano, si erge maestosa nei pressi di Ravenna dove in epoca romana si trovava il porto di Classe, uno dei principali della flotta imperiale romana. Straordinariamente solenne e luminoso l’interno, scandito da ventiquattro colonne in marmo greco con capitelli “a foglie d’acanto mosse dal vento”. Negli splendidi mosaici del catino absidale l’arte bizantina raggiunge l’apice del simbolismo. Bellissimi i sarcofagi ravennati del V-VI secolo allineati lungo le navate laterali.

Ore 15.00: saluti alla guida e partenza per Pomposa

ABAZIA di POMPOSA – visita a cura della dott.ssa Paola Pisani

La boscosa Insula Pomposiana, circondata dalle acque del Po di Goro e del  Po di Volano e del mare, nei secoli VI-VII accoglie un primo insediamento  benedettino. La chiesa abaziale, dedicata a Santa Maria, sorge tra l’VIII e il IX secolo ed è un edificio tardo ravennate. All’interno bellissimo il pavimento a mosaico realizzato in epoche diverse dal VI al XII secolo e gli affreschi trecenteschi. All’esterno l’altissimo campanile (48 metri) di forme romanico –lombarde eretto nel 1063. Nel Medioevo è tra i più ricchi, potenti e prestigiosi centri di spiritualità e cultura.

Ore 17.30: partenza per Verona

Arrivo a Verona parcheggio casello VERONA NORD, piazzale Cadorna in serata

Quota di partecipazione

€ 60,00 che potrà scendere a € 55,00 al raggiungimento dei 45 partecipanti

Acconto di € 20,00 entro giovedì 6 aprile

Saldo entro giovedì 27 aprile

La partecipazione è riservata ai soci del Centro Turistico Giovanile in regola con l’iscrizione per l’anno 2017

CENTRO TURISTICO GIOVANILE · Via Santa Maria in Chiavica, 7  37121 Verona

Tel. 045 8004592 – Fax 045 8021143 – www.ctgitinerarididatticiverona.it

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